Finanziamenti
Il finanziamento per l'acquisto dell'auto registra in Italia un successo crescente: nel 1998 sono stati erogati prestiti finalizzati all'acquisto della vettura per 8,5 miliardi di euro (16.461 miliardi di lire), saliti a 10,5 miliardi (circa 20.462 di lire) l'anno successivo, oltre 10,36 miliardi (22.000 miliardi di lire) nel 2000 e 14,3 miliardi /27.775 miliardi di lire) nel 2001.
I canali attraverso i quali è possibile richiedere un finanziamento sono tre: banche, finanziarie private (anche quest'opzione, però, è spesso riconducibile a istituti bancari) e finanziarie delle Case (le cosiddette "captive"), che di solito offrono questo servizio tramite la rete dei concessionari. Nei primi due casi si è soliti parlare di "prestito personale", poiché la somma viene erogata alla persona senza che questa debba normalmente comunicare a che cosa serva il denaro. Nel terzo, invece, il prestito viene definito "finalizzato", poiché può essere destinato solo all'acquisto dell'auto.
Le Case o gli importatori hanno fatto della vendita dei finanziamenti, oltre che un'attività collaterale che genera profitti, un potente strumento di marketing attraverso il quale attrarre clienti con l'offerta di prestiti a tasso agevolato o addirittura a "tasso zero". Da tempo, inoltre, hanno perfezionato tale strumento con l'offerta di particolari formule rateali, come, per esempio, il cosiddetto "buy back", l'opzione di riacquisto della vettura da parte del concessionario al termine del finanziamento.
Un'altra forma di acquisto alternativa a quella per contanti è il leasing, oggi non più basato sul semplice aspetto finanziario dell'operazione, ma sempre più legato ("full leasing") all'offerta di un crescente contenuto di servizi accessori (manutenzione, assicurazione e così via), cosa che, in termini pratici, lo avvicina sempre di più al noleggio.
Assicurazioni
In Italia, per condurre un'automobile è necessario che questa sia assicurata sulla responsabilità civile (Rc).
Lo ha stabilito la legge 990 del 24 dicembre 1969 (e successive modifiche), che obbliga le compagnie assicurative a risarcire i danni provocati a terzi dalla circolazione di un veicolo, a fronte del pagamento di un premio da parte dell'assicurato. Oggi il mondo della Rc auto obbligatoria è disciplinato dal Codice delle assicurazioni, pienamente operativo a partire dal gennaio 2007.
Le società che operano in questo settore devono essere autorizzate dall'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni; per informazioni, è possibile consultare il sito www.isvap.it o telefonare al numero 06421331) e non possono sottrarsi all'obbligo previsto dalla legge: devono assicurare chiunque lo richieda.
Il fatto che la stipula di una copertura assicurativa sia obbligatoria non significa, però, che lo si debba fare senza essere ben consci di quello che viene offerto.